dolcetti per deliziare l'anima

e dolcezze per scaldare il cuore

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crema spalmabile alla nocciola

basi e creme, conserve e sciroppi

BIANCA

(280 g, un barattolo)

 

100 g di nocciole sgusciate

130 g di cioccolato bianco

55 g di olio di semi di girasole

1 punta di cucchiaino di noce moscata

 

LATTE

(280 g, un barattolo)

 

100 g di nocciole sgusciate

75 g di cioccolato al latte

50 g di cioccolato fondente 50%

60 g di olio di semi di girasole

1 punta di cucchiaino di fava di tonka

 

FONDENTE

(280 g, un barattolo)

 

100 g di nocciole sgusciate

70 g di cioccolato fondente 70%

45 g di cioccolato fondente 50%

75 g di olio di semi di girasole

1/2 baccello di vaniglia

 

ARBITRARIAMENTE il tipo di cioccolato fondente utilizzato può essere variato ma è bene tenere presente che il risultato finale potrà avere una consistenza diversa (più è il cacao contenuto, più si addenserà)

 

CON CURA la noce moscata e la fava tonka si intendono in polvere, della vaniglia usare i semini, a parte questo il procedimento è identico per ognuna delle tre versioni!

 

SENZA FRETTA per rimuovere la pellicina delle nocciole infornatele a 100° per 15′: una volta tolte dal forno basterà sfregarle con le dita per rimuoverla facilmente

 

  1. infornare le nocciole (private della pellicina) a temperatura ambiente e scaldarle per 15′: una volte calde sarà molto più rapido ottenere la pasta di nocciole
  2. frullare le nocciole fino a ottenere una crema il più possibile liscia e omogenea (possono servire dai 10′ ai 30′, a seconda della potenza del robot)
  3. fare un temperaggio semplice del cioccolato: tritarlo finemente, per ognuna delle tre tipologie scioglierne 2/3 a bagnomaria, toglierlo dal fuoco e aggiungere il rimanente 1/3 mescolando energicamente fino a che non sarà liscio e omogeneo
  4. aggiungere il cioccolato alla pasta di nocciole ottenuta e mescolare bene
  5. aggiungere l’olio e mescolare bene fino a ottenere una consistenza omogenea
  6. aggiungere l’aroma e mescolare bene
  7. sterilizzare i barattoli in forno a 130° per 30′ e i tappi a 130° per 15′, lasciarli intiepidire e versarvi la crema ottenuta
  8. chiudere e lasciare rassodare per 24h, cercando di muoverli il meno possibile

 

DULCIS IN FUNDO

 

una volta trascorse le 24h la crema dovrebbe essersi stabilizzata e aver raggiunto la sua consistenza definitiva

conservare in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce

 

SODALIZI il sapido è un altra di quelle caratteristiche dei cibi, oltre all’acidulo, che fatica ad accompagnarsi al tè. ma niente paura, come l’acidulo nessuno (<3): il sapido non altera il sapore della bevanda, al massimo lo sovrasta. nel qual caso le tre versioni di crema spalamabile sono in ordine, dalla più facile da abbinare alla più difficile: bianca, latte e fondente (la fondente è anche un po’ acidula, ahinoi). in generale, trovo che i tè migliori per la frutta secca (e il cioccolato, già detto) siano i verdi giapponesi: sono sapidi essi stessi e reggono il confronto. maccha e sencha nello specifico, il gyokuro temo sia troppo soave. se siete molto fortunati grazie a questo abbinamento potreste estrarre da qualche buon tè una nota in più. quindi, buone scoperte!