dolcetti per deliziare l'anima

e dolcezze per scaldare il cuore

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tartelettes alle fragole ~ crema di mandorle

quanti di voi hanno cambiato (magari addirittura sconvolto) i gusti dall’infanzia? a me è successo con tantissimi alimenti, tanto che ormai posso dire di aver collezionato una ragguardevole lista di ripensamenti più o meno radicali. per esempio, le fragole. quando ero piccola preferivo di gran lunga le ciliegie! non che i graziosi pseudo-frutti puntinati mi facessero schifo, non addirittura, tuttavia il solo pensiero mi infastidiva. chissà cosa ci trovavo di così antipatico… forse perché sono un po’ l’emblema della fanciullezza al femminile, amate da tutte, e io ho una missione da oppositrice che pratico stoicamente fin dall’infanzia, forse l’acidulo che ora me le rende tanto amate ai tempi mi lasciava piccata, mah. finché non sarà inventato un aggeggio estrai-i-ricordi-e-fammeli-vedere rimarrà un mistero. comunque a un certo punto è successo qualcosa, chissà che cosa, (chissà quando) e la preferenza, puf!, si è invertita: ora ne faccio scorpacciate, imbarazzanti a dire il vero (superate solo da quelle di fichi, ma questa è un’altra storia) e pochi altri frutti mi sono così goderecci al palato. ed ecco che pochi giorni fa ho avuto la fortuna di trovare le ultime della stagione, minuscole, lucidissime e succulente! in onore della rivincita delle fragole (e a celebrare con un po’ di nostalgia il ricordo di questa meravigliosa primavera) vi lascio questa ricetta di Marianne Magnier-Moreno ritoccata in qua e in là, che è una delle mie preferite per semplicità e a un tempo ricercatezza dei sapori e delle consistenze. ci sono le fragole, le mandorle e una sablè atipica, che quasi sfoglia. è un dolce che mi fa sentire a casa, tutte le volte che lo addento. spero che diventi un pezzetto di “casa” anche per voi.

 

(se non trovate più fragole convincenti, tenetela in serbo per la prossima primavera come un piccolo prezioso augurio di trascorrere un anno delizioso, magari insieme)

 

crema di mandorle

(300 g)

 

85 g di mandorle in polvere

85 g di burro

85 g di zucchero a velo

1 uovo

8 g di maizena

8 g di rum

 

CON CURA in assenza di mandorle già in polvere, tritare finemente nel robot l’equivalente peso di mandorle intere pelate con un cucchiaio di zucchero sottratto alla quantità indicata (per evitare la formazione dell’olio)

 

SENZA FRETTA prima di iniziare, assicurarsi che burro e uova siano a temperatura ambiente

 

  1. lavorare il burro a pomata con un cucchiaio di legno
  2. setacciare sul burro lo zucchero a velo, quindi aggiungere le mandorle in polvere e mescolare fino a ottenere una sabbia densa e umida
  3. aggiungere l’uovo e continuare a mescolare bene: quando il composto avrà assunto un aspetto omogeneo incorporare la maizena setacciata e poi il rum
  4. sigillare il contenitore con la pellicola e riporre in frigorifero

 

DULCIS IN FUNDO

 

ottima per farcire basi di pasta (meglio se poco dolci)

si cuoce a temperature alte (200/220°) in breve tempo (10 - 20’ max)

ottima da servire fredda accompagnata con frutta fresca

si abbina bene con fragole, ribes, fichi, more, melograno

che la si cuocia o meno, estrarre la crema dal frigorifero 10’ prima dell’uso

 

tartelettes alle fragole

(6 tartelettes)

 

200 g di farina debole di tipo 0 (+ 10 g da parte)

100 g di burro

20 g di acqua

20 g di zucchero

1 pizzico di sale

1 uovo

300 g di crema di mandorle

 

per guarnire:

220 g di fragole

 

CON CURA più le fragole sono piccole e simili, più bello sarà il risultato finale!

 

SENZA FRETTA prima di iniziare, assicurarsi che i 10 g di farina siano a portata di mano

 

  1. in una ciotola grande o su un piano di lavoro ampio disporre la farina a mucchietto
  2. tagliare il burro freddo in piccoli cubetti e unirli alla farina impastando con la punta delle dita fino a raggiungere una consistenza sabbiosa
  3. formare una fontana e versarvi al centro l’acqua, lo zucchero, il sale e l’uovo
  4. sciogliere con la punta delle dita lo zucchero e il sale, poi iniziare a incorporare la sabbia dall’interno della fontana un poco alla volta (a questo punto la pasta risulterà molto liquida e appiccicosa)
  5. procedere sempre più energicamente fino ad unire il resto del composto sabbioso: quando la consistenza sarà il più possibile compatta, asciugare in due riprese la pasta ancora molto umida con la farina tenuta da parte
  6. impastare lo stretto necessario ad ottenere una palla omogenea, appiattirla un poco (h 3/4 cm), avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero per 30 – 40’
  7. imburrare e infarinare leggermente 6 stampini da tartelettes (d 9 cm)
  8. dividere la pasta di volta in volta in 6 porzioni da 66 g (circa) ciascuna
  9. spianare ciascuna porzione su un piano di lavoro infarinato, quindi disporla delicatamente nello stampino (è importante che un po’ di pasta fuoriesca appena lungo tutto il bordo): premere delicatamente alla base e sui lati per farla aderire, poi premere energicamente sul bordo per staccare la parte in eccesso
  10. ricoprire tutti gli stampini con la pellicola e riporli in frigorifero altri 10’
  11. stendere la crema negli stampini lisciandola con il dorso di un cucchiaino
  12. infornare a 200° per 18 – 20’, poi lasciare altri 2 – 3’ nel forno aperto spento
  13. lavare le fragole, privarle del picciolo e tagliarle a metà: farcire a piacere le tartelettes (solo quando si saranno raffreddate completamente, mi raccomando!)

 

SODALIZI accompagnate queste tortine con una bella tazza di latte fresco intero a colazione, un té rosso darjeeling a merenda

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  • Vannetta

    Nella pasta, morbida ed aromatica, nei
    gustosi frutti che la ricoprono, sono
    racchiusi i profumi, i sapori e i colori
    della primavera.

    • grandi nonni! chi è che ha dei nonni che gli commentano le ricette sul blog? siete fantastici! grazie del commento poetico. <3 tra un po’ (appena troverò delle fragole sufficientemente piccole e succose) mi rimetterò a farle, non temete: sono anche una delle mie, ricette preferite, così eteree e confortanti.